2011 – Mostra di pittura collettiva” alla IV edizione della Fiera del Libro Calabrese – dal 28 ottobre al 1° novembre 2011 a Lamezia Terme

Rosario Tortorella, “artista del silenzio”, approda alla mostra di pittura collettiva che affianca la quarta edizione della Fiera del Libro Calabrese, che è diventata uno degli appuntamenti più interessanti della editoria e della cultura Calabrese negli ultimi anni, che si terrà dal 28 ottobre al 1° novembre 2011 a Lamezia Terme, nei locali del Centro Pastorale in Via Leonardo da Vinci n. 2 dall’Associazione “Sinergie Culturali”, con la collaborazione della libreria Biblos e con il patrocinio della Regione Calabria, della Provincia di Catanzaro, della Città di Lametia Terme, del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca-Ufficio Scolastico Regionale per la Calabria.

Questa edizione della fiera centra il tema della cultura quale strumento di promozione della legalità e di strumento contro l’ignoranza della subcultura criminale per una “Calabria oltre la mafia”, come indica il tema degli incontri convegnistici che si terranno in occasione della Fiera.

Il pittore Rosario Tortorella aderisce all’iniziativa partecipando alla mostra di pittura ospitata da questa edizione della Fiera perché la pittura e l’arte dello spirito che si materializza per rendere visibile ciò che l’animo umano racchiude e che gli occhi non sempre sanno cogliere: il male, perché esso sia riconosciuto e allontanato, e il bene, perché il bene possa diffondersi in un “contagio” positivo.

Di Rosario Tortorella il Critico d’Arte Giuseppe Livoti di lui ha scritto:“Rosario Tortorella, artista del silenzio. Un percorso, il suo, libero e scevro dalle mercificazioni del mondo contemporaneo, dedito alla lettura di quei fermenti umani e spirituali che lo hanno condotto, in questi anni, ad una forma di rigore e di sintassi del vivere in cui la regola, il rispetto della regola, l’essere sempre coerente tra il suo dire, la sua azione ed il suo carattere – elementi, questi, peculiari ˗ lo hanno contraddistinto nella sua biografia e nel suo ruolo sociale.”