2011 – Prof.ssa Gaetanina Sicari Ruffo

Nella sede di Calabria Etnica di via Muratori di Reggio Calabria ,presentata dal dott. Stefano Mangione,il 21 maggio,ha avuto luogo la personale dell’artista reggino Rosario Tortorella ,Direttore dell’Istituto penitenziario di Catania,che ha avuto già modo di farsi conoscere in Calabria con una serie di sue esposizioni :nel 2009 nella Sala Green del Consiglio Regionale e nel 2010 nel Palazzo Foti ,sede dell’Amministrazione Provinciale della città ,e in altre occasioni , presso Gallerie d’arte ,Associazioni ,Collettive tematiche come quella di “Emozioni …a mare” di Gallico e persino nella Chiesa di S. Michele di Vibo Valentia .

La sua interpretazione è incentrata sulla teoria freudiana dell’Eros ,come espressione dell’energia dell’esistenza nel suo vario evolversi. L’approccio però è quanto mai fantasioso e vitalistico,si veste di immagini suggestive che toccano il mito ,in particolare quello di Europa e di Leda ,per sconfinare nell’onirico fino al genere del simbolico d’intenso cromatismo realistico. La figura umana domina incontrastata sullo sfondo d’un paesaggio mediterraneo che non è semplice cornice estetica,ma componente essenziale dell’unità inscindibile della creazione nella varietà delle sue forme. I tratti che la caratterizzano rompono l’uniformità pittorica con rapide contrazioni spazio-lineari (Insieme,2003),ora nel senso dell’ascesa (La Cattedrale,2004),ora della discesa nel mare della conoscenza alla ricerca d’un approdo(Emersione,2003). Motivo essenziale è il perpetuarsi della vita nella natura e nell’uomo ,idealmente collegati in un unico processo creativo simbiotico. Il dinamismo delle pennellate e la varietà cromatica servono a meglio rappresentare il mistero del pathos che vi è sotteso,il gioco delle emozioni e delle combinazioni sempre in progress. Paradiso ed inferno si affacciano a compenetrarsi senza che l’uno prevalga sull’altro in un intreccio figurativo complesso che rende bene l’idea della mirabile vicenda esistenziale. Il processo infatti ,visto solo positivamente, senza deformazioni e patologie, vuole essere un inno al trionfo della vita nelle sue più varie espressioni.

L’artista non arretra davanti al difficile compito di considerare l’eros come il suggello della creazione che spiega il connubio tra uomo e natura nel suo prodigioso ,continuo rinnovamento di forme e di epoche,pur restando immutata la sua essenza.

La filosofia e la storia ,l’antropologia , la psicanalisi e le scienze tutte in genere hanno dato convincenti risposte agli impellenti quesiti di come i processi di continuazione delle specie si determino,ma solo l’arte rende ,grazie alla sua immediatezza visiva ed emotiva,l’effetto del fiat creativo che è un’esplosione di colori e di forme ,senza alcun dubbio prodigiosa .

Reggio Calabria, 23 maggio 2011

Gaetanina Sicari Ruffo

(Critico letterario e d’arte, pubblicista, scrittrice, saggista e poetessa)