2012 – Articolo Elly Sirianni (giornalista)

IL SENSO DELLA VITA

Rosso, viola, nero e poi i blu e i gialli. La tavolozza dei colori si trasforma in linee e curve. Della matita non v’è più traccia e sulla tela prende forma l’universo femminile. Sono mamme, suore, guerriere, vergini e aliene.

(…) Dall’altra parte della stanza, quegli stessi colori ritraggono atmosfere oniriche e desideri infranti.

Qui i corpi di donna sono monocromatici e le forme diventano epiche, a raccontare di imprese fantastiche in mondi immaginari.

I corpi si confondono e si fondono in un amplesso arcaico, che si consuma tra il sacro e il profano. Dal pennello dell’artista escono corpi alati e visi demoniaci e croci. Le tele di Rosario Tortorella raggiungono una dimensione originale che si dipana lontano dai formalismi accademici.

(…) traspare il piacere del gioco, l’ansia del confronto con il proprio IO e il coraggio di scendere nel labirinto della propria psiche.

(…) Le introspezioni di Tortorella costringono a intraprendere il viaggio; nel proprio IO, nei sogni e negli incubi ricorrenti, nei desideri non confessati, perfino nella sessualità più nascosta che ciascuno di noi tiene pudicamente celata.

(…) c’è un filo conduttore che passa di tela in tela. Il colore: il rosso vermiglio e i viola che attraversano le tele (…) sembrano voler la passione dei tratti, il dissidio psicologico che muove gli artisti e il moto dell’anima. Mai uguale a se stesso. Capace di generare evoluzioni perenni in mondi apparentemente sconosciuti di una dimensione astrale e di un nuovo EGO.

li, 14 novembre 2012

Elly Sirianni

(Giornalista)