2012 – Nota critica di Cristina MADINI

Le opere presenti in mostra, obbligano il visitatore ad entrare nella trama del dettato pittorico, a forare la superficie e scendere nelle atmosfere pervase da tensioni emotive. Atmosfere surreali e oniriche, caratterizzate da cromatismi vibranti, raccontano uno stato di sospensione. Questi lavori sono costruiti sulla dialettica dei contrasti, paradiso e inferno, uomo e natura, eros e thanatos, nell’alternarsi di colori forti, stesi con pennellate asciutte e scabre. Sono rappresentazioni dove il confine fra reale e immaginario é estremamente labile e dove la nettezza segnica si addolcisce soprattutto là dove segue i profili di alcune trasparenze, o quando delinea la forma delle nuvole e le increspature del mare. Evocando atmosfere di solitaria contemplazione, queste narrazioni visive immergono l’osservatore in un altrove parallelo, ideale rifugio per ripiegarsi in una quieta introspezione. Il montaliano male di vivere ha intaccato alla radice la bellezza. Ecco perché, con indomita urgenza, Tortorella continua a spingersi oltre quel versante dove la pittura soppesa una certa umana irrequietezza.

Roma, 30 giugno 2012

Cristina Madini – Esperto d’Arte, pittrice e Direttrice della Galleria d’Arte contemporanea RossoCinabro